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CARTA DEI DIRITTI

 

Il DSM, pur nella consapevolezza dell’attuale scostamento tra i principi enunciati e la realtà, spesso dovuto a vari motivi – tecnici, legislativi, teorici, scarsità di risorse, etc. – si riconosce nelle linee di orientamento culturale e nelle tendenze operative espresse nella seguente Carta dei Diritti degli utenti del DSM di Trieste:

1) Alle persone portatrici di disagio e disturbo mentale che utilizzano prestazioni e servizi del DSM in qualsiasi circostanza e in qualsiasi momento deve essere garantito l’accesso ai diritti previsti dalla costituzione.

2) Nell’ambito delle garanzie di cui al comma 1 in particolare deve essere promosso e garantito l'accesso ai seguenti diritti:

a) diritto di libera espressione in ogni sede e in ogni ambito;
b) diritto al rispetto delle proprie convinzioni morali religiose e politiche;
c) diritto al rispetto delle proprie scelte sessuali;
d) diritto di comunicare con chiunque in qualsiasi momento;
e) diritto di vedere riconosciute ricercate e rafforzate le proprie abilità e non semplicemente vedere evidenziate le difficoltà e le disabilità;
f) diritto di essere informati su qualsiasi trattamento, di essere coinvolti nelle decisioni che possono essere legate alla propria salute e alla propria vita;
g) diritto a non subire azioni lesive della propria integrità fisica e della propria dignità, in particolare qualsiasi mezzo di contenzione fisica;
h) diritto di vedere soddisfatti i bisogni elementari e di essere sostenuti nella ricerca di risposte a bisogni di emancipazione;
i) diritto di scelta dell’équipe curante e nell'ambito di questa delle singole figure professionali;
l) diritto di associarsi;
m) diritto di decidere che ogni atto di cura/manipolazione del corpo sia fatto da operatrici/operatori dello stesso sesso.

3) I servizi dovranno porre ogni attenzione al rispetto reale delle differenze di genere, razza, religione, etnia, età, lingua, organizzando ove possibile risposte e strutture adeguate all’esercizio concreto di tale attenzione.