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Presentazione del Dipartimento di Salute Mentale

CHE COS’È

Il DSM rappresenta l’organismo che programma, coordina e realizza gli interventi sulla salute mentale attraverso la prevenzione, diagnosi, cura, riabilitazione del disagio psichico della popolazione adulta di ciascuna ASL.

E’ costituito dall’insieme dei servizi di salute mentale per gli adulti della ASL, sia del territorio che dell’ospedale, nati dopo la chiusura dei manicomi avvenuta con la legge 180 del 1978.

Gli obiettivi ed i servizi previsti per il DSM sono definiti a livello nazionale dal “Progetto Obiettivo Tutela della Salute Mentale 1998-2000” (D.P.R. 10 Novembre 1999) e a livello regionale dal Progetto Obiettivo “Promozione e Tutela Salute Mentale 2000-2002” (Deliberazione della Giunta Regionale del Lazio, 8 Febbraio 2000, n° 236) e succ.

Tutte le funzioni e le attività svolte dal DSM si ispirano a principi e valori quali:

-         il rispetto della persona;

-         la promozione delle risorse di ciascun cittadino entro il proprio contesto di vita;

-         il superamento degli ostacoli che si frappongono alla realizzazione di una sana autonomia e all’esercizio dei diritti di cittadinanza;

-         la salvaguardia delle persone più esposte ai rischi di emarginazione.  

 

QUANDO RIVOLGERSI AL DSM

I cittadini che hanno un disagio psichico (ansia, depressione, idee stravaganti, paure, etc.), persistente da diverso tempo e con ripercussioni negative sulla qualità della loro vita, possono chiedere al proprio medico di famiglia di essere indirizzati presso il presidio del DSM territorialmente più vicino o possono andarci direttamente. Anche il familiare o una persona vicina può rivolgersi al DSM con la richiesta d'aiuto, in particolare per chi ha un grave disagio psichico e non intende farsi curare.

CHE COSA FA

Per il cittadino, dopo una prima valutazione con visite specialistiche, viene concordato, se ritenuto necessario, un progetto personalizzato. Il trattamento può prevedere diverse possibilità che si possono anche alternare tra loro. Il cittadino può, infatti, essere seguito ambulatorialmente, a casa, essere inserito in centri diurni o in comunità, oppure essere ricoverato per brevi periodi in ospedale o in casa di cura accreditata e convenzionata. La cura è personalizzata e può essere effettuata con interventi di supporto e di sostegno non solo verso l’utente ma anche verso i familiari, con interventi sociali, farmacologici e psicologici.